Il primo ruolo del leader

Si suole dire che “un manager fa fare le cose bene, mentre un leader accende l’entusiasmo necessario a farle”, riconoscendo così nel leader il ruolo primario di guida, di colui che traccia il percorso, che indica la via alla propria squadra o organizzazione.

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La fabbrica dei clienti

Sempre più aziende vanno alla ricerca di profili commerciali strutturati, generalmente con più di cinque anni di esperienza e un’approfondita conoscenza del settore e dei prodotti di riferimento. Questo però non può sostituire il processo di creazione d’una “fabbrica di clienti”.

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La fabbrica di specialità

Alcune aziende sono così non curanti delle loro stesse “migliori pratiche” e affrontano le tematiche della produzione e degli standard qualitativi con una tale dose di improvvisazione, che sembra quasi debbano reinventare continuamente “il fuoco e la ruota”, nel senso che sono costrette a “escogitare” di continuo soluzioni già adottate, ma mai efficacemente codificate e trasferite all’intero gruppo di lavoro.

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Non solo esecutori

In definitiva il ruolo primario del management è quello di interessarsi di tutto ciò che succede, mettendo in condizione le altre persone di potersene occupare in maniera autonoma e responsabile, non quello di “bypassare” continuamente chiunque in qualunque circostanza.

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Infiammare il gruppo

La spinta del leader nei confronti del suo gruppo si manifesta a livello più alto con coinvolgimento, persuasione, uso del ragionamento e dell'incentivazione; ma anche con intransigenza nei confronti della mediocrità e di forte contrapposizione nei confronti di tutto ciò che contrasta o che ostacola il team.

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