La fabbrica degli Skill

La fabbrica degli Skill

LA FABBRICA DEGLI SKILL

Per quel che concerne le “risorse umane”, il nostro modello di management si fonda su questo principio: “prima chi e poi che cosa“, mettendo così in primo piamo il ruolo del produttore rispetto al prodotto, assegnando perciò maggior rilevanza a chi fa le cose rispetto a ciò che deve essere fatto.

PARTE DI QUESTO APPROCCIO ALLE RISORSE UMANE È CHE PREDILIGIAMO LE DOTI PERSONALI RISPETTO ALLE PURE E SEMPLICI COMPETENZE TECNICHE.

Il dipartimento delle risorse umane, nella nostra concezione di management, non si occupa quindi esclusivamente di relazioni industriali (o sindacali), di fogli presenze o di sole scartoffie e pratiche burocratiche collegate al personale, tutt’altro. Si occupa proprio di persone e del loro costante miglioramento. Non solo dal punto di vista puramente tecnico, bensì miglioramento delle proprie abilità relazionali e comunicative, gestione del tempo, problem solving, ecc. tutti ambiti che noi sintetizziamo in un’unica parola: “FUNZIONALIZZAZIONE”.

Funzionalizzare significa rendere qualcosa adatto (o più funzionale) a un certo ruolo, significa incrementare l’abilità di un individuo a mantenere le proprie mansioni e prestazioni sia nelle circostanze ideali e ordinarie, che nelle circostanze ostili e inaspettate.

In pratica, grazie alla funzionalizzazione, avremo l’individuo che, in relazione al suo ruolo, non ha lacune significative che ne ostacola la produttività e la rilevanza nei confronti del proprio gruppo di lavoro.

Quella degli Skill si chiama fabbrica perché è una pia illusione credere che le persone più capaci “piovano” in azienda. In una PMI è inutile andare a caccia di “fenomeni che risolvano tutti i problemi”, sempre che questi esistano davvero, costano troppo e vogliono lavorare nelle grandi aziende. I talenti nelle PMI bisogna saperseli costruire, nella propria “fabbrica degli skill” lavorando costantemente su competenza tecnica, mentalità e atteggiamento.

 Anche se competente tecnicamente lo “spettatore”, il remissivo, il protagonista fissato su se stesso, ecc. in una PMI fanno più danni di un ruolo lasciato vacante. 

Nelle grandi aziende la mancanza di certi skill si nota meno, è diluita dalla numerosità e spesso mitigata dall’unicità del prodotto o del servizio che offrono queste imprese.

In anni di pratica aziendale, fianco a fianco agli imprenditori delle PMI, abbiamo potuto constatare quanto la “persona sbagliata” (ma sarebbe più giusto dire non propriamente funzionalizzata) possa arrivare a costare fino al 250% della retribuzione annua lorda in termini di clientela persa, peggioramento del clima aziendale, resistenza al cambiamento e demotivazione anche da parte dell’imprenditore stesso.

SCOPRI QUAL’È IL COSTO DELLA MANCANZA O CARENZA DI UN’EFFICIENTE “FABBRICA DEGLI SKILL” PER LA TUA AZIENDA.

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