Le persone non sono tutte uguali, perchè dovrebbero esserlo i collaboratori?

Che le persone non siano tutte uguali è un dato di fatto che viene dato per scontato, ma che alcune volte non riesce ad entrarci in testa. Mi spiego: quante volte ci è capitato di pensare che un amico, conoscente, familiare, compagno si comportasse in una maniera che, a nostro avviso, fosse completamente sbagliata e inadeguata? Parecchie. Quante di quelle volta non ci siamo fermati a pensare che se magari questa persona si è comportata così è semplicemente perché ha ragionato in maniera diversa dalla nostra decidendo di agire secondo il proprio modo di pensare? Quasi mai. Capiamo quindi che non siamo fatti tutti alla stessa maniera, che ognuno di noi è unico e che determinati modi di comportarsi e pensare derivano da esperienze pregresse che ci hanno portati ad essere così.

Detto questo quindi, dobbiamo capire che non possiamo voler cambiare le persone solo perché non si comportano come noi riteniamo che sarebbe “bene” fare, perché sennò, se esistesse un unico codice di comportamento, tutti noi saremmo fatti con lo stampino.

Molto spesso accade però che se ci si trova a dover gestire più individui, ci si dimentica delle diversità di ognuno, ponendosi sempre la domanda del “perché loro non si comportano come io vorrei che si comportassero?” Semplice, perché se così fosse, loro sarebbero noi e farebbero il nostro lavoro.

Questo cosa significa? Che i tuoi collaboratori non sono incapaci e inabili al lavoro e tu sei perfetto, ma semplicemente loro seguono il loro pensiero e la loro indole e quindi un senso di autodeterminazione e responsabilità che differisce dal tuo.

Lo stile gestionale dei tuoi dipendenti quindi non può essere uniforme e, a prescindere da quante persone lavorano nella tua farmacia, dovrai adattare il tuo modo di porti così da tirare fuori il meglio di ognuno.

Come far sì che quindi le persone siano più produttive? Bisogna motivarle e capire in cosa sono competenti, la motivazione è il punto cardine che muove emotivamente le persone verso i propri scopi e i propri obiettivi, mentre la competenza dà al collaboratore una marcia in più in un determinato ambito.

Proviamo quindi a incrociare questi due elementi, cercando di capire come un titolare possa modulare le proprie abilità gestionali:

1. Il collaboratore è motivato e competente. È il dipendente che tutti vorrebbero in farmacia: richiede uno stile di piena delega e partecipazione agli scopi di crescita del gruppo. Importante non limitarlo con troppe restrizioni, lasciatelo agire nel rispetto delle elementari regole interne.

2. Il collaboratore è motivato ma non è competente. Si tratta di un individuo che si lascia coinvolgere facilmente in nuovi progetti, ma che non ha sufficiente conoscenza tecnica del settore per essere perfettamente performance. Dagli uno scopo, fai sì che approfondisca le sue competenze in un determinato ambito magari anche partecipando ad un corso di formazione, incentivalo a dare il 100% nel suo settore e vedrai che risultati!

3. Il collaboratore non è motivato ma è competente. È quella persona che ha sempre posto il proprio miglioramento professionale al centro di tutto. Ha frequentato per fatti suoi corsi di formazione, ma per qualche ragione ora ha perso la verve, diventando un semplice “venditore del farmaco al banco”. La passione può calare e per questo è giusto fare si che il collaboratore la ritrovi: coinvolgilo, definisci con lui un progetto nel quale sai che che il tuo dipendente si potrà lanciare a capofitto, dagli pane per i suoi denti e vedrai come la motivazione tornerà più forte di prima!

4. Il collaboratore non è motivato e non è competente. Ok, non è così tremendo come sembra, non è il protagonista di un film horror, né uno zombie che gira per la vostra farmacia, possiamo salvarlo. Come? Prendete il collaboratore e fategli un discorso, dategli nuova linfa, spiegategli che è giunto il momento di cambiare, di agire, dategli un motivo per rimettersi in moto: ponetegli un obiettivo, definite in che ambito si dovrà specializzare e quali target dovrà raggiungere, senza mai scendere a compromessi. Definite quali programmi di formazione dovrà seguire, che incentivi dargli e tenetelo costantemente sotto controllo.

Detto questo, è importante specificare che se le differenze tra i tuoi collaboratori sono un limite o una risorsa, questa è cosa che dipenderà unicamente da te e dalla tua reale abilità nel saper individuare i punti forti di ognuno portandolo al giusto grado di motivazione e competenza.

Definisci anche tu una linea d’azione, poniti degli obiettivi sia per quello che riguarda i risultati che vuoi ottenere con la farmacia, sia per quello che concerne i collaboratori. Non rimanere mai fermo e apriti al cambiamento, solo così arriverai dritto all’obiettivo!